Se non puoi batterli (in aula), sbattili fuori.

Da qualche giorno continuano a rimbalzare news sul (presunto) abbandono di Apple alle Google Maps a partire da iOS 6.

Il Wall Street Journal, in un lungo e dettagliato resoconto, svela alcuni retroscena “gustosi” e fa una stima dei “danni” che Google subirà dalla “dipartita” dei dispositivi iOs:

  • “Nel breve periodo, Google perderà le revenue dervianti dagli ads e soprattutto perderà informazioni su quali ricerche “locali” gli utenti effettuano, informazioni che Google stessa utilizza per “spingere” la vendita di ads presso i commercianti. Nel lungo periodo, è probabile che colpirà la possibilità per Google di generare revenue direttamente dall’utilizzo delle mappe”
  • “Le azioni di Samsung Electronics hanno perso più del 6%, facendo crollare di circa 10 miliardi di dollari il valore di mercato del colosso coreano, a seguito di un report secondo il quale Apple ha effettuato un massiccio ordine di chip presso la Elpida, produttore giapponese rivale di Samsung”

In sostanza nello stesso arco di tempo in cui Apple è impegnata in una lunga e complessa serie di azioni legali nei confronti di Samsung (oltre 30 cause aperte) per i suoi telefonini “simil” iPhone ed indirettamente nei confronti di Google per Android, in un altro campo Apple sembra liberarsi (almeno in parte) dei prodotti dei suoi concorrenti.

C’è da notare che mentre in ambito legale la battaglia sembra “speculare”, ad ogni azione legale di Apple contro Samsung ma anche contro HTC e Motorola (ormai Google), le stesse rispondono con controazioni legali, sul fronte puramente economico di acquisto di beni o servizi Apple può “liberarsi” dei suoi competitor ma non è vero il contrario.

 

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