Eric Schmidt parla di Apple e Android. E sbaglia.

In una recente intervista a Bloomberg  il Chairman di Google, Eric Schmidt, è tornato a parlare di Apple, Android e della “guerra del mobile”.  Nel passaggio principale del suo ragionamento dice:

“E’ in corso un gigantesco cambiamento di piattaforma, come già accaduto 20 anni fa tra Microsoft ed Apple” e ha aggiunto “Stiamo vincendo questa guerra chiaramente.”

Il ragionamento di Schmidt è piuttosto comune e diffuso e si basa su una “simmetria” tra quello che sta succedendo nella guerra iOS e Android riferendola al passato (Mac contro Windows).

La parte interessante delle simmetrie, di solito, è che per funzionare devono essere tali.

Schmidt “dimentica” nel suo discorso alcuni punti fondamentali:

– Quando Windows copiò le idee di Mac, il Mac era un sistema pressoché sconosciuto e utilizzato da pochissimi utenti. La battagliua per la “rilevanza” è state tra le più lunghe e difficile combattute da Apple e ci sono voluti circa 20 anni prima che le persone si accorgessero di Mac o semplicemente decidessero di non ignorarlo “automaticamente” (e ci sono voluti diverse milioni di iPod e di iMac per ottenerlo).

Con iOS la situazione è completamente diversa: tutt’ora è iOS il sistema operativo più citato, utilizzato sul web, copiato, conosciuto (e spesso desiderato) dagli utenti. Ammettendo che Andoid “attivi” quotidianemente molti più device di iOS al momento questo risultato non impedisce agli utenti di acquistare dispositivi basati su iOS, parlarne, riconoscerlo. L’irrilevanza del Mac è davvero, molto molto, lontana.

– Per anni Apple (e il Mac) sono stati considerati dagli sviluppatori mercati secondari e di poca bassa economica.

Qui la situazione è addirittura paradossale. Perché a fronte di un numero maggiore di device Android è, tutt’ora, iOS la piattaforma di riferimento per i developer. I motivi sono diversi e semplici: gli utenti iOS comprano più app, utilizzano di più i dispositivi e sono maggiormenti fidelizzati ai loro device (senza considerare che è molto più semplice sviluppare e testare le app su dispositivi iOS). Inoltre 350 milioni di sistemi basati su iOS sono un numero ghiotto che difficilmente si può considerare “secondario” ( difronte ad un numero così alto i numeri – persino  maggiori – del top player, spostano di poco le scelte)

– Apple mentre faticava a spingere il Mac era impegnata (sempre più) in una difficilissima lotta per la sopravvivenza economica. Mentre Microsoft faceva soldi a palate con Windows e Office.

Qui la situazione è addirittura perfettamente capovolta: è Apple che ha trovato il modello di business veramente redditizio. Il suoi utili fanno impallidire, trimestre dopo trimestre, quelli di quasi tutti i player del settore (dove molti sono addirittura in perdita). Google dal canto suo, regala Android e tutt’ora sembra sia alla ricerca di una qualche strategia economica di lungo periodo (per Android).

Qualcuno avvisi Schmidt che il numero di attivazioni di Android non è l’unico numero che deve stare a guardare. E che forse non ha fatto a tempo a rubare dal Consiglio di Apple (di cui faceva parte) la ricetta completa del successo di iOS.

 

 

 

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