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Caccia a Ottobre rosso

I prossimi giorni si annunciano piuttosto intensi sul fronte mobile: tra l’annuncio atteso dell’iPad mini, quello di Surface (e di Windows 8) di Microsoft, i nuovi Nexus di Google e il rilascio dei nuovi modelli di Fire da parte di Amazon e dei nuovi Lumia di Nokia, tutti i protagonisti “principali” del mondo mobile si preparano a muovere le pedine sull’enorme scacchiera delle vendite di Natale.

Tuttavia due nomi pesanti restano fuori da questa arena: RIM (che continua a promettere il suo nuovo sistema 10, atteso tra qualche mese) e HP che dopo aver avuto in mano la chance Palm (gettata al vento) ha già fatto sapere che per il 2013 nessun prodotto mobile verrà rilasciato (come dice Gruber: “take your time”.

Non so come finirà, ma penso che l’anno prossimo ci saranno decisamente meno contendenti.

 

Se il dito indica il cielo, l’imbecille guarda il dito.

Arriva il nuovo iPhone 5 e puntualmente arrivano le code di utenti davanti agli AppleStore di tutto il mondo.

E Samsung, anche questa volta, diffonde uno spot per prendere in giro gli utenti Apple.

Samsung lancia il primo “AppleStore” in Nord America.

Da Youtube il walkthru dell’ultima novità di casa Samsung.

Non so: ho una stranissima sensazione di Deja-vu.

Ecco il primo prototipo dell’iPad. Ma dov’è quello Samsung?

Sul web sono apparse, in questi ultimi giorni, una serie di foto che mostrano un prototipo (del 2004) del primo “iPad”

Inutile dire che date le tecnologie del tempo il prototipo è decisamente più grande, grosso e “goffo” di quello poi rilasciato (ben) sei anni dopo nel 2010.

Non vedo l’ora di vedere le foto dei prototipi (immagino di quegli stessi anni) del Galaxy Tablet e del Nexus S.

Alla fine arriva Surface.

Microsoft ha da poco presentato il suo nuovo tablet Surface, anche se più corretto sarebbe dire la famiglia di tablet trattandosi di due prodotti ben distinti, uno basato su Intel e l’altro su ARM, entrambi “powered” da Windows 8.

L’azienda di Redmond ha sicuramente “preso in prestito” qualche pagina dal “libro” di Apple:

  • ha presentato un prodotto “chiuso” di cui controlla il design sia dell’hardware che del software di base.
  • ha spinto sul design e sui materiali ed ha “perfezionato” le smart cover aggiungendo una tastiera nella cover
  • segue una strategia “multicolore” di sicuro appeal e che rende il nuovo Tablet più giocoso e meno serioso dei tantissimi concorrenti Android.
D’altro canto Microsoft ha invece decisamente imboccato una strada differente da Apple in altri ambiti:
  • Ha annunciato un prodotto senza dire ne quanto costa, ne quando sarà disponibile, ne in quali mercati. Argh.
  • ha confuso sin da subito gli utenti e la linea di prodotti presentando due versioni dello stesso tablet basate su due architetture differenti (e quindi con possibilità molto diverse dal punto di vista software ed anche differenze di design)
  • ha chiarito, molto bene, che la tastiera non viene considerata dalle parti di Redmond come un optional ma quasi come un must-have.
  • sembra che abbia preferito uno schermo a bassa risoluzione contrariamente alla “moda” degli ultimi tempi.
Avrà successo la strategia di Microsoft? Per saperlo bisognerà attendere l’arrivo effettivo sul mercato, il quando determinerà anche quali saranno i competitor diretti.
Quella di Microsoft è però una scelta coraggiosa e dimostra (a Samsung e agli altri) che si può pensare un tablet diverso (almeno in parte) da quelli di Apple ma soprattutto Redmond va in netta controtendenza con quanto accade dalle parti di Android dove, tra Kindle Fire e indiscrezioni per la prossima Google I/O, sembra si preferisca invece evitare lo “scontro frontale” con iPad e optare per schermi di piccole dimensioni e prezzi più contenuti.

 

Se non puoi batterli (in aula), sbattili fuori.

Da qualche giorno continuano a rimbalzare news sul (presunto) abbandono di Apple alle Google Maps a partire da iOS 6.

Il Wall Street Journal, in un lungo e dettagliato resoconto, svela alcuni retroscena “gustosi” e fa una stima dei “danni” che Google subirà dalla “dipartita” dei dispositivi iOs:

  • “Nel breve periodo, Google perderà le revenue dervianti dagli ads e soprattutto perderà informazioni su quali ricerche “locali” gli utenti effettuano, informazioni che Google stessa utilizza per “spingere” la vendita di ads presso i commercianti. Nel lungo periodo, è probabile che colpirà la possibilità per Google di generare revenue direttamente dall’utilizzo delle mappe”
  • “Le azioni di Samsung Electronics hanno perso più del 6%, facendo crollare di circa 10 miliardi di dollari il valore di mercato del colosso coreano, a seguito di un report secondo il quale Apple ha effettuato un massiccio ordine di chip presso la Elpida, produttore giapponese rivale di Samsung”

In sostanza nello stesso arco di tempo in cui Apple è impegnata in una lunga e complessa serie di azioni legali nei confronti di Samsung (oltre 30 cause aperte) per i suoi telefonini “simil” iPhone ed indirettamente nei confronti di Google per Android, in un altro campo Apple sembra liberarsi (almeno in parte) dei prodotti dei suoi concorrenti.

C’è da notare che mentre in ambito legale la battaglia sembra “speculare”, ad ogni azione legale di Apple contro Samsung ma anche contro HTC e Motorola (ormai Google), le stesse rispondono con controazioni legali, sul fronte puramente economico di acquisto di beni o servizi Apple può “liberarsi” dei suoi competitor ma non è vero il contrario.