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Sorpesa: Android è l’obiettivo preferito degli hacker.

BGR riporta che secondo uno studio recentemente diffuso circa l’80% di tutti i tentativi di hacking tramite malware è “riservato” agli utenti Android.

Il dato è addirittura in salita rispetto agli anni passati (nel 2011 era al 66.7%). A dimostrazione che nulla o quasi è stato fatto per tentare di bloccare al situazione e mettere al sicuro i dati degli utenti.

Incredibile, nel verso opposto, il risultato di iOS: solo lo 0,7% dei tentativi è riservato agli utenti della mela.

Sarà anche meglio “open”, ma di sicuro è meno “safe”.

Microsoft “perderebbe” 2.5 miliardi di dollari non rilasciando Office per iPad

Secondo Adam Holt, analista di Morgan Stanley, il “gran rifiuto” di rilasciare Office per iOS costerebbe a Microsoft circa 2.5 miliardi di dollari all’anno.

Ora questo mi porta alle seguenti considerazioni:

– Microsoft continua a comportarsi come se fosse monopolista anche in un mondo (quello mobile) in cui non conta praticamente niente. Dovrebbe iniziare a comportarsi (con umiltà) come se fosse uno sviluppatore come gli altri.

– Apple “perderebbe” insieme a Microsoft circa 750 milioni dollari di royalty. Ovvero poco meno del miliardo di dollari che secondo alcuni Google paga ad Apple per rimanere il motore di ricerca di default su iOS.

– Gli analisti non capiscono niente del mondo tablet / mobile: personalmente credo che gli utenti mobile siano molto meno “sensibili” al richiamo di Office (grazie anche alle tantissime alternative online e  non) rispetto agli utenti del mondo dei PC Desktop. E questo è il vero problema di Microsoft.

Eric Schmidt parla di Apple e Android. E sbaglia.

In una recente intervista a Bloomberg  il Chairman di Google, Eric Schmidt, è tornato a parlare di Apple, Android e della “guerra del mobile”.  Nel passaggio principale del suo ragionamento dice:

“E’ in corso un gigantesco cambiamento di piattaforma, come già accaduto 20 anni fa tra Microsoft ed Apple” e ha aggiunto “Stiamo vincendo questa guerra chiaramente.”

Il ragionamento di Schmidt è piuttosto comune e diffuso e si basa su una “simmetria” tra quello che sta succedendo nella guerra iOS e Android riferendola al passato (Mac contro Windows).

La parte interessante delle simmetrie, di solito, è che per funzionare devono essere tali.

Schmidt “dimentica” nel suo discorso alcuni punti fondamentali:

– Quando Windows copiò le idee di Mac, il Mac era un sistema pressoché sconosciuto e utilizzato da pochissimi utenti. La battagliua per la “rilevanza” è state tra le più lunghe e difficile combattute da Apple e ci sono voluti circa 20 anni prima che le persone si accorgessero di Mac o semplicemente decidessero di non ignorarlo “automaticamente” (e ci sono voluti diverse milioni di iPod e di iMac per ottenerlo).

Con iOS la situazione è completamente diversa: tutt’ora è iOS il sistema operativo più citato, utilizzato sul web, copiato, conosciuto (e spesso desiderato) dagli utenti. Ammettendo che Andoid “attivi” quotidianemente molti più device di iOS al momento questo risultato non impedisce agli utenti di acquistare dispositivi basati su iOS, parlarne, riconoscerlo. L’irrilevanza del Mac è davvero, molto molto, lontana.

– Per anni Apple (e il Mac) sono stati considerati dagli sviluppatori mercati secondari e di poca bassa economica.

Qui la situazione è addirittura paradossale. Perché a fronte di un numero maggiore di device Android è, tutt’ora, iOS la piattaforma di riferimento per i developer. I motivi sono diversi e semplici: gli utenti iOS comprano più app, utilizzano di più i dispositivi e sono maggiormenti fidelizzati ai loro device (senza considerare che è molto più semplice sviluppare e testare le app su dispositivi iOS). Inoltre 350 milioni di sistemi basati su iOS sono un numero ghiotto che difficilmente si può considerare “secondario” ( difronte ad un numero così alto i numeri – persino  maggiori – del top player, spostano di poco le scelte)

– Apple mentre faticava a spingere il Mac era impegnata (sempre più) in una difficilissima lotta per la sopravvivenza economica. Mentre Microsoft faceva soldi a palate con Windows e Office.

Qui la situazione è addirittura perfettamente capovolta: è Apple che ha trovato il modello di business veramente redditizio. Il suoi utili fanno impallidire, trimestre dopo trimestre, quelli di quasi tutti i player del settore (dove molti sono addirittura in perdita). Google dal canto suo, regala Android e tutt’ora sembra sia alla ricerca di una qualche strategia economica di lungo periodo (per Android).

Qualcuno avvisi Schmidt che il numero di attivazioni di Android non è l’unico numero che deve stare a guardare. E che forse non ha fatto a tempo a rubare dal Consiglio di Apple (di cui faceva parte) la ricetta completa del successo di iOS.

 

 

 

Arriva Mountain Lion.

John Gruber su Daring Fireball:

 “La mentalità e i rilasci frequenti – Che cosa possiamo rendere più gradevole l’anno prossimo? – potrebbe essere l’aspetto più importante che Apple ha recuperato da iOS e ha riportato sul Mac”

L’ultima WWDC con l’impronta di Jobs.

Oggi Apple presenterà numerose novità nel corso del Keynote di apertura della WWDC di San Francisco. Si parla di iOS 6, Mac con Display Retina, Apple TV e nuovi iPhone. Quel che conta è che si tratta, quasi certamente, degli ultimi prodotti “veri” su cui Jobs ha potuto lavorare e lasciare la propria impronta. Non si tratterà quindi di una WWDC qualsiasi e non solo dal punto di vista emotivo.

Se non puoi batterli (in aula), sbattili fuori.

Da qualche giorno continuano a rimbalzare news sul (presunto) abbandono di Apple alle Google Maps a partire da iOS 6.

Il Wall Street Journal, in un lungo e dettagliato resoconto, svela alcuni retroscena “gustosi” e fa una stima dei “danni” che Google subirà dalla “dipartita” dei dispositivi iOs:

  • “Nel breve periodo, Google perderà le revenue dervianti dagli ads e soprattutto perderà informazioni su quali ricerche “locali” gli utenti effettuano, informazioni che Google stessa utilizza per “spingere” la vendita di ads presso i commercianti. Nel lungo periodo, è probabile che colpirà la possibilità per Google di generare revenue direttamente dall’utilizzo delle mappe”
  • “Le azioni di Samsung Electronics hanno perso più del 6%, facendo crollare di circa 10 miliardi di dollari il valore di mercato del colosso coreano, a seguito di un report secondo il quale Apple ha effettuato un massiccio ordine di chip presso la Elpida, produttore giapponese rivale di Samsung”

In sostanza nello stesso arco di tempo in cui Apple è impegnata in una lunga e complessa serie di azioni legali nei confronti di Samsung (oltre 30 cause aperte) per i suoi telefonini “simil” iPhone ed indirettamente nei confronti di Google per Android, in un altro campo Apple sembra liberarsi (almeno in parte) dei prodotti dei suoi concorrenti.

C’è da notare che mentre in ambito legale la battaglia sembra “speculare”, ad ogni azione legale di Apple contro Samsung ma anche contro HTC e Motorola (ormai Google), le stesse rispondono con controazioni legali, sul fronte puramente economico di acquisto di beni o servizi Apple può “liberarsi” dei suoi competitor ma non è vero il contrario.

 

WSJ: Apple dirà addio a Google Maps in iOs 6?

Wall Street Journal:

  • “Entro la fine dell’anno Apple modificherà il sistema di mappe integrato su iPhone ed iPad sostituendo la tecnologia di  Google Maps con una sviluppata in casa. Una anteprima della nuova tecnologia potrebbe essere mostrata nella prossima WWDC di San Francisco.”

E così ha inizio.