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Niente noia.

Il nuovo iPhone 5 è stato accolto in due modi distinti: il nuovo smartphone è stato definito “boring” (noioso) da molti commentatori per le poche (?) novità introdotte (in parte anche perchè “svelate” dai troppi leak degli ultimi mesi); allo stesso tempo Apple ha annunciato il record di preordini (oltre due milioni in un giorno). Se non altro a leggere certe dichiarazioni di commentatori e analisti non ci si annoia mai.

Yes we can.

Amazon, nella giornata di ieri in una lunga e completa conferenza stampa, ha annunciato la nuova gamma Kindle Fire. I nuovi Kindle sono (o almeno sembrano) molto belli, presentano alcune innovazioni tecnologiche interessanti, hanno una interfaccia originale e funzionale. Il modello entry level è molto economico (159 euro) e il nuovo Kindle Fire 7 HD fa sembrare (addirittura) il “nuovo” Nexus 7 di Google piuttosto costoso (!). Peccato solo per la disponibilità effettiva sul mercato prevista a seconda dei modelli e dei mercati tra fine ottobre e novembre.

Amazon non rinuncia nemmeno a far guerra ad Apple proponendo un modello con schermo da 8.9 pollici (qualità Retina), connettività LTE e  32 GB ad un prezzo concorrenziale.  E ovviamente tutti i Kindle Fire presentati accedono ad un intero ecosistema di libri, film e App.Tutti i nuovi Kindle sono basati su Android (anche se in versione ultra customizzata da Amazon, che infatti propone addirittura un App Store “parallelo” a quello di Google).

Amazon dimostra, ancora una volta, che si può (e si deve) far concorrenza ad Apple in modo originale senza dover (ri)copiare pedissequamente i passi di Cupertino.

Il nuovo virus di Windows.

Microsoft, qualche settimana fa, ha annunciato la propria risposta a iPad: Surface. Basato su Windows 8 (RT), sembra interessante, figo e con alcune idee (genuinamente) originali. Tuttavia, nessuna data di rilascio (ne prezzo) è stato, ad oggi, comunicato.

Nokia,ieri, ha annunciato due nuovi smartphone con Windows 8: Lumia 920 e Lumia 820. Il design è eccellente, lo schermo pure. E Windows 8 porta (come è accaduto ultimamente) una ventata d’aria fresca. Tuttavia, nessuna data di rilascio (ne prezzo) è stato, ad oggi, comunicato.

Deve essere un nuovo virus di Windows 8.

Quando c’era Steve.

Quando c’era Steve mai, e poi mai, il web si sarebbe riempito di foto e di prototipi di iPhone 5 con 2 mesi di anticipo.

Quando c’era Steve mai, e poi mai, si sarebbe saputa la data di evento Apple alcune settimane prima.

Quando c’era Steve mai, e poi mai, ci sarebbe stata la certezza, o quasi, che possa arrivare un iPad mini e con un lui un (nuovo) mercato gigantesco.

Quando c’era Steve, mai e poi mai, si sarebbe cambiata la filosofia della catena Retail. O almeno non si sarebbe mai saputo.

Quando c’era Steve, i nuovi spot “Genius” non sarebbero stati mai nemmeno prodotti, figurarsi trasmessi durante le Olimpiadi.

Quando c’era Steve, Google, Samsung, HTC, Microsoft e molti altri non avevano altro da fare che aspettare il prossimo, imperdibile, prodotto Apple da copiare.

La versione beta dell’hardware.

Google ha annunciato di aver ritardato il rilascio del Nexus Q lo “strano” dispositivo di streaming A/V presentato in pompa magna alla Google I/O di qualche settimana fa.

Il Nexus Q è (o forse bisognerebbe dire “era”) il primo tentativo di produrre un hardware “in proprio” per la società di Mountain View (che aveva condito il lancio in salsa patriottica annunciando il prodotto era completamente costruito negli USA).

Risultato: un prodotto hardware strano (anche se con design innovativo), caro (299 dollari!), in ritardo sul mercato e accompagnato da prime recensioni disastrose.E’ probabile che in Google si siano accorti che è decisamente più semplice rilasciare le versioni beta del software che dell’hardware.

 

Arriva Mountain Lion.

John Gruber su Daring Fireball:

 “La mentalità e i rilasci frequenti – Che cosa possiamo rendere più gradevole l’anno prossimo? – potrebbe essere l’aspetto più importante che Apple ha recuperato da iOS e ha riportato sul Mac”

17 milioni di iPad.

Le reazioni ai risultati dell’ultimo trimestre di Apple annunciati ieri sono state “varie”.Per la prima volta in tanto tempo i risultati non sono stati “strepitosi” e questo può portare qualcuno a gridare al “quando c’era Jobs”. In realtà “il meglio deve ancora venire”: nella pipeline di Apple c’è sicuramente il nuovo iPhone, il rinnovo della gamma Mac in salsa “Retina”, un probabile iPad mini (o come si chiamerà), nuovi iPod Touch e nuovi iPod nano.  E all’orizzonte c’è sempre la mitica televsione marchiata Apple (semmai dovesse arrivare).

Insomma di carne al fuoco ce n’è tanta ma i mercati, si sa, vedono solo quello che vogliono vedere (e non vedono quello che non vogliono vedere)

Personalmente non posso non continuare a pensare che Apple, nel trimestre più “sfigato” dell’anno, nella congiuntura economica più “sfigata” degli ultimi anni, è riuscita a vendere 17 milioni di iPad (e il modello più “economico” costa ancora 399 dollari).

E continuo a chiedermi cosa succederà quando (e se) prima di questo Natale dovesse davvero arrivare un modello da 199 dollari…

Qualsiasi cosa pur di superare Apple.

The Verge riporta che lo sviluppatore di Dead Trigger ha reso la sua app grauita su Android:

“Lo sviluppatore del gioco ha scritto su Facebook di aver deciso di rendere la App free su Android a causa dell’ “incredibilmente alto” numero di versioni pirata del gioco”.

Google ha deciso di prendere qualsiasi scorciatoia possibile pur di battere Apple: accordi con gli operatori, sistema non aggiornabile, contenuti facilmente copiabili. Al momento è riuscita ad arrivare ad oltre il 50% del mercato. Ma è una strategia che può durare anche nel medio o lungo periodo?

 

Samsung lancia il primo “AppleStore” in Nord America.

Da Youtube il walkthru dell’ultima novità di casa Samsung.

Non so: ho una stranissima sensazione di Deja-vu.

Microsoft trimestre in perdita dopo 26 anni.

Microsoft ha annunciato i risultati del trimestre e per la prima volta nella sua storia segnala una perdita di quasi 500 milioni di dollari.

Si possono indicare un milione di motivi: condizioni economiche poco favorevoli, acquisizioni “care”, la concorrenza agguerrita. Oppure si può leggere il bilancio nelle sue parti “positive”: ma resta una assoluta e totale incapacità dell’azienda di Redmond di “vincere” nei mercati dove non è già leader e dove non può usare “la forza bruta” per combattere sul mercato, con l’eccezione di Xbox – anche se in quel caso si tratta più che altro del suicidio di Sony

Tutto questo ha un nume: Steve Ballmer.